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NotizIABile

La vera notizia dello IAB forum 2010, dedicato quest’anno a completare la frase “The web is…” non è la presenza di Chris Anderson, l’uomo-Wired che apre la sessione plenaria riproponendo le sue tesi estive e spiegando che no, in effetti lui non voleva proprio dire che il web fosse morto, però, insomma. Non è nemmeno la serie di profezie relative alla situazione sociale e lavorativa tra dieci anni, enunciate da Domenico De Masi come se il tempo non fosse affatto passato, come se fossimo ancora a dieci anni fa, in piena utopia della new economy, a credere che il lavoro ripetitivo e impiegatizio sparirà, che avremo molto più tempo libero e saremo flessibili e ubiqui (a proposito: chissà perché una frase come “i manager tornano tardi a casa la sera non perché amano il lavoro, ma perché odiano la famiglia”, detta da altri, suona come un’intollerabile passatismo familista, e in bocca a lui viene applaudita dall’intera platea).



La notizia non è nemmeno quella, largamente annunciata, della presentazione della Web Tv di Rai, che da semplice riproposizione di palinsesti lineari si è trasformata nel tempo fino a includere playlist tematiche, video on demand e la “rewind Tv” degli ultimi sette giorni. Persino l’AD di Rai Net, Piero Gaffuri, presentando la nuova veste del broadcaster pubblico come editore digitale, ha riconosciuto il passaggio dalla “crossmedialità” alla “transmedialità”: dall’epoca in cui si era pensato che un solo contenuto potesse andare su tutte le piattaforme, a quella in cui si è finalmente riconosciuto che ad ogni piattaforma mediale compete uno specifico contenuto.



Solo che, stando a una simile prospettiva, non si capirebbe per quale ragione continuare a parlare di “tv” per una programmazione non lineare, che viaggia su un mezzo potenzialmente non televisivo, che non è più “broadcasted”, cioè letteralmente gettata da uno a molti, e che viene fruita nelle maniere più diverse. Il passo successivo sarebbe allora quello di riconoscere che non più di televisione si tratta, ma di qualcosa di ormai interamente nuovo, caratterizzato, oltre che da un contenuto specifico, da esigenze e quindi modalità di fruizione del tutto peculiari.



Lo IAB forum si chiede cosa sia il Web; Aldo Grasso ha scritto di recente: non si guarda più la Tv, si guarda “qualcosa”. Ecco, questo “qualcosa”, che con il Web e con la Tv ha a che fare, senza più identificarsi con essi, è la vera notizia.